L’adolescenza è un momento dello sviluppo è un momento cruciale per i ragazzi, così come per i loro genitori.

‘E un po’ come se fosse l’ultima tappa di un percorso durato una vita: dalla simbiosi da neonato alla vita adulta. I ragazzi si trovano pertanto a dare l’ultima spinta alla loro barca, prima di lasciare le rive sicure della terra natale e prendere definitivamente il mare. I loro genitori devono prepararsi al distacco, all’ultima separazione che implica il lasciare andare i figli per la loro strada.

Nonostante i segnali che arrivano dai cambiamenti del corpo, dell’odore, della voce l’adolescenza si abbatte sulle dinamiche familiari. Da un punto di vista psicologico e relazionale accettare i cambiamenti in atto è più complesso.

Un momento prima c’era un bimb@ fatt@ sicuramente a suo modo con i suoi pregi e difetti, un bimb@ di una certa altezza e una bella vocina, pres@ dai suoi giochi e giocattoli e in un attimo ci si ritrova nel pieno dell’adolescenza. 

Questa è la visione che spesso si ha di questo periodo di vita in cui spesso i genitori, ma anche i figli si ritrovano senza riconoscersi più, in una relazione che è chiamata a cambiare. Ed il cambiamento, come abbiamo visto è proprio la chiave che ci permette di comprendere cosa stia succedendo. 

L’adolescenza: il momento del cambiamento

Nel periodo dell’adolescenza sono molti i cambiamenti che i “nonpiùbambini” si trovano ad affrontare e, insieme a loro, anche i genitori. Vorrei partire dai cambiamenti sociali, cioè dal ruolo che il giovane adolescente è chiamato a svolgere all’esterno e all’interno della famiglia.

Nel primo caso ha inizio un processo più o meno lento in cui l’adolescente si trasforma in un giovane adulto, responsabile di sè e della società che lo circonda. Ciò comporta che non si riconosce più nella categoria “bambin@”, dalla quale prende le distanze per iniziare a sentirsi “grande”! L’adolescente dice a tutti in modo chiaro ed in primis agli adulti: 

 “NON SONO PIU UN BAMBINO”

E lo dice in tanti modi…

La ricerca di una differenziazione :

Come dicevo in precedenza con l’adolescenza si sente la necessità di sperimentarsi nel mondo, di trovare la propria strada. In psicologia questo processo prende il nome di differenziazione (Jung) senza il quale non è possibile lo sviluppo di un individuo autonomo. In altre parole durante l’adolescenza i figli cercano di trovare una propria strada originale, rispetto a quella che fino a quel momento gli è stata proposta dai genitori.  Da ciò ne consegue:

  • La ricerca di una maggiore autonomia:

L’adolescente sente la necessità di scegliere cosa gli piace e cosa no da solo (passioni, interessi, amicizie, vestiti, colori di capelli…), senza che gli venga presentato qualcosa di già dato. Da qui anche il rifiuto di consigli, di proposte che possono portare all’accensione di conflitti di cui spesso i genitori non capiscono il motivo. Semplicemente i figli vogliono decidere da soli, a prescindere, i consigli non richiesti fanno scattare gli allarmi dei confini che l’adolescente sta cercando di costruire nei confronti della famiglia. 

  • La ricerca di giustizia:

l’adolescente è attento nel cercare di capire quali sono le regole da rispettare. Si costruisce il proprio sistema per cui sono molto attenti al mondo degli adulti e trovare le incongruenze. Gli adolescenti sono i giudici più severi che ci si possa trovare davanti. Cosa è giusto e cosa è sbagliato fino a quel momento erano gli adulti a definirlo. Ciò che si scopre è che gli adulti fanno riferimento ad una società più alta che ha delle proprie regole a cui anche gli adulti devono stare, proprio come loro. Sono in grado? Oppure i genitori non sono altro che predicatori quando si tratta di dare le regole ai figli, ma poi sono i primi a non rispettarle? 

Tutto questo comporta un momento di crisi nella relazione e nella dinamica tra l’adolescente e i genitori che necessita di un cambiamento.

La crisi della relazione tra genitori e figli in adolescenza

Appena nato il cucciolo della specie umana nasce come un essere completamente dipendente dai suoi genitori. In altre specie i piccoli sono già capaci di correre e tutti i sistemi e gli apparati sensoriali sono già completamente sviluppati. Tra genitori e figli la relazione è quindi perlopiù asimmetrica: i genitori hanno l’intera responsabilità dello sviluppo e dell’educazione dei propri figli. Con il tempo e la possibilità di esplorare l’ambiente e sviluppare le proprie competenze, il bambino fa sempre un pezzetto in più sulla strada dell’autonomia… Fino all’adolescenza in cui sarà importante accompagnarlo nell’ultimo tratto. 

Se da una parte infatti il figlio richiede un maggiore spazio decisionale autonomo, dall’altra ha bisogno di sentire la presenza, la fiducia e l’affetto dei genitori. L’equilibrio tra queste due esigenze non è così semplice, soprattutto non è semplice capire quando sia il momento giusto di dare spazio o di mostrarsi interessati e vicini ai propri figli. 

Essere genitori non è mai semplice, in ogni età dei nostri figli, ma mai come nell’adolescenza i genitori si sentono messi in discussione. 

Genitori, non demordete!

Ciò che è importante tenere in conto è che ogni genitore di adolescente, proprio come te sta vivendo gli stessi momenti, stile montagne russe con i propri figli, quindi non sentitevi soli! Parlate con i vostri “colleghi” vi aiuterà a sentirvi meno soli e a volte anche meno pessimi genitori o con figli meno pessimi di quanto pensiate. 

Non dimenticate mai che è importante mantenere sempre una porta aperta: ogni figlio avrà sempre bisogno dei propri genitori, soprattutto nel momento in cui si trova ad affronta momenti nuovi, che possono metterli in difficoltà. Uno di questi sarà la scoperta della sessualità: tra i nostri eventi online potete trovare “Genitori, figli e sessualità: da dove iniziare?” con Nicoletta Musso Oreglia consulente in sessuologia e parent coach.

Ci ritrovate i vostri adolescenti? 

Scriveteci nei commenti!

#adolescenza #teen #cambiamento #crescere #autonomia #crescitaconsapevole #genitorisidiventa #genitoriinsieme #mammaepapà #mamma #papà #figli #relazionechecambia #nonsonounbambino #diventaregrandi #ruologenitoriale #adolescenti #educatori #ragazzi #ragazze